Visualizzazione post con etichetta Pittorika. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pittorika. Mostra tutti i post

venerdì 20 aprile 2012

Pittorika(mente) coinvolgente!


Arrivata dentro la sala del teatro Metropolitan mi è sembrato di essere ad una festa privata! La gente urlava "ma il tuo posto dov'è? E lo zio?" "ciao, ma ci sei anche tu?". 
Non c'erano maschere.
Forse erano poche, forse non le ho viste...Non ho mai visto un teatro senza maschere e infatti ho dovuto fare un pò di scale, su e giù, per trovare il mio posto, ma magari sono io imbranata!

Ma veniamo a noi.

Voglio riportare un commento, ad una mia provocazione sulla bravura del coreografo Claudio Mantegna, che mi ha scritto un ragazzo, Giulio, "...Claudio Mantegna è l'eccezione che conferma la regola: è un vero genio, che riesce sempre a creare delle vere e proprie innovazioni, non cadendo mai nello scontato. In ogni caso consiglio caldamente di andare a vedere lo spettacolo e, ne sono certo, rimarrete senza fiato".
Non aveva torto. Claudio Mantegna è molto bravo. Il risultato finale dello spettacolo è più che buono.
La rappresentazione in danza di opere pittoriche è un'idea assolutamente originale e non semplice.
È stato come entrare in un museo e su splendide musiche, meravigliosamente adeguate ad ogni rappresentazione, vedere i quadri prendere forma umana e raccontare la loro storia.
Il Bacio di Klimt, L'urlo di Munch, La pietà di Carracci, La deposizione nel sepolcro di Caravaggio, la Gioconda di Leonardo da Vinci, sono solo alcuni dei quadri che Claudio Mantegna ha rappresentato in danza.

La buona riuscita dello spettacolo è stata data dall'insieme di tutti gli elementi.
Le luci curate da Claudio Mantegna sono eccellenti. Un uso dei colori e delle loro posizioni davvero unico. Ne ho visti di spettacoli, ma mai con un uso cos
ì curato delle luci.
Perfette e suggestive.
Gli abiti richiamavano perfettamente i quadri.
Le scenografie di Aldo De Lorenzo puntualmente riportavano lo spettatore alla storia del quadro.
Originali i pannelli mobili che diventavano quinte da cui comparivano e scomparivano i ballerini, dando un effetto di magia!
Bellissimi i testi di Andrea dell'Arpa magistralmente interpretati dalla voce di Chiara Fabiane.
Uno spettacolo veramente curato nei minimi particolari e d'altra parte dietro le quinte c'
è uno staff di circa venticinque addetti e undici ballerini.
Buona anche la preparazione di questi ultimi.
Ma dopo tutti questi complimenti devo fare la parte della cattiva e dire ci
ò che non ho apprezzato.
Le coreografie. Belle, coinvolgenti, semplici. Troppo semplici, poca ricerca coreografica, avrei preferito che il tempo di alcune musiche fosse raddoppiato nei movimenti piuttosto che dimezzato, ma questo
è un mio gusto personale. Ma unico e vero grande difetto: troppi, troppi, ma davvero troppi developpè!
Al di là di questa piccolissima e puntigliosa critica, lo spettacolo è stato molto bello (forse un pò lungo, due ore!), consiglierei a tutti di andarlo a vedere!
Se si considera inoltre che è una compagnia emergente allora è veramente meritevole anche della standing ovation finale, anche se io non mi sono alzata...
Prossimo spettacolo il 24 Aprile a Palermo. E in data da definirsi sarà a Roma.



giovedì 12 aprile 2012

Aspettando...Pittorika, dipinti in movimento




Il 19 Aprile al teatro Metropolitan di Catania andrò a vedere Pittorika, dipinti in movimento. Niente di nuovo, nel senso che il suo debutto è stato lo scorso anno. È una novità per me e ho tutte le buone intenzioni di andarci proprio perchè animata da un po’ di scetticismo. Mi spiego. Coreografia, regia e scenografia di Claudio Mantegna, un giovane trentenne che da quello che ho letto è più che un artista. Il suo curriculum riporta quanto segue:
Laureato in Scenografia, studia solfeggio, pianoforte e canto per proseguire poi come arrangiatore vocale e strumentale, direttore corale, compositore di testi e musiche.
Dai tappeti della ginnastica artistica passa al parquet delle sale di danza, e dall
’unione di queste sviluppa un proprio stile coreografico dove la fluidità del corpo del danzatore si fonde alle geometrie dell’acrobata, creazioni dal forte impatto emotivo e visivo.

E’ anche fotografo.



Cos'è che non sa fare? Ma non è che quando si fanno troppe cose poi si fanno male? Ecco spiegato il mio scetticismo. Fondato solo su un mio pregiudizio, o sulla mia invidia?


Pittorika, dipinti in movimento nasce da un'idea molto interessante e senza dubbio originale in cui i dipinti, bidimensionali, acquisiscono la terza dimensione, prendono forma attraverso i corpi dei danzatori. Incorniciati da videoproiezioni e animazioni attentamente studiate, danno vita, con i loro corpi, ai protagonisti e alle forme di tele, tavole e affreschi, cercando di interpretare e reinterpretare il pensiero dell’autore e dei soggetti.
Dalla sensualit
à de "Il bacio" di Klimt ai naufraghi de "La zattera della Medusa" di Jean Louis Thèodore Gèricault (la cui coreografia è gi stata vincitrice del Premio SIAE per la danza 2009) dal cubismo di "Guernica" di Picasso al realismo de "Il canto degli angeli" di Adolphe William Bouguereau, dallo sguardo angosciante de "L’urlo" di Edvard Munch a quello enigmatico della "Gioconda" di Leonardo Da Vinci.

Vi rimando al video de La zattera della Medusa, vincitore del premio Siae 2009 così potete farvi un’idea.
Sicuramente posso dare il merito a Claudio Mantegna di aver creato una compagnia, la BlueVerse dance compny e uno spazio dedicato alle arti. Di questi posti ce n'è sempre bisogno. Per quanto riguarda la coreografia, regia e scenografia giudicherò dopo aver visto lo spettacolo.